SCUOLA ED INFORMATICA

Standard

È importante avere il computer a scuola?

Sì il computer è un’ottima risorsa.

Offre innumerevoli opportunità di attivare abilità e di consolidare capacità legate a diverse discipline scolastiche e a diversi aspetti dell’apprendimento: testi, immagini fisse, animazioni e video, suoni e musica, opere enciclopediche e di consultazione, offrono tutte l’occasione per ritrovare i legami trasversali fra le conoscenze e per accrescere le competenze personali possedute da ciascun alunno.Si può trattare di argomenti “tradizionali” con modalità nuove.

Sono il mezzo comunicativo più vicino al mondo dei bambini in questo momento. Entrano in contatto con il digitale fin da piccolissimi. L’uso del computer in modo consapevole può migliorare la comunicazione bambino- scuola, avvicina la scuola al mondo dei bambini.

Come devono essere i computer per i bambini?

  • Semplici, in modo che tutti possano approcciarsi, anche coloro che non ne usufruiscono quotidianamente.
  • È poi necessaria una dotazione di software che, pur continuando a rispondere all’esigenza di immediatezza e facilità d’uso, permettano di svolgere quei compiti che troppo spesso sono lasciati ai Devono essere i bambini in prima persona a riuscire a realizzare tutti i possibili lavori.
  • Altro aspetto importante: la sicurezza da virus o contenuti web scorretti.
    In ultimo, sarebbero utili strumenti software che permettessero al docente di controllare il lavoro degli studenti, di poterli aiutare velocemente, di condividere facilmente i propri contenuti con loro.
Annunci

L’USO DELL’INFORMATIVA COME SUPPORTO PER I DSA

Standard

Il principale indicatore di efficacia per avere una diagnosi sui Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA) è la precocità dell’intervento, per questo motivo è necessario uno strumento di screening in grado di individuare i casi di sospetto di DSA già durante le prime fasi di apprendimento della letto-scrittura. Lo screening si basa su test informatici che servono per captare le abilità cognitive e per predire le difficoltà di letto-scrittura dei bambini e dei ragazzi, prima che passi troppo tempo e non diventi inefficace intervenire. Questi test sono stati creati inizialmente in Inghilterra per poi essere utilizzati in tutta Europa.

CoPs (Cognitive Profiling System), un sistema computerizzato di valutazione psicometrica per bambini in età compresa tra i 4 e gli 8 anni, permette di fare una diagnosi su un disturbo di dislessia, disortografia, disgrafia o discalculia (DSA). CoPs, è costituito da test informatici riguardanti le abilità cognitive che possono prevedere il disturbo della dislessia attraverso una situazione accattivante di gioco.

 Questi test informatici uniti insieme a strumenti informatici di ausilio per l’apprendimento (software didattico, scanner, sintetizzatore vocale,…), portano i bambini e i ragazzi che soffrono di DSA ad un importante collaborazione tra metodo verbale e tecniche di memorizzazione del canale visivo .

 Uno dei maggiori problemi presenti nei soggetti che soffrono di DSA, è la mancanza di autonomia nell’apprendimento, la quale porta i soggetti ad una disistima e ad un insuccesso formativo.

Per raggiungere l’autonomia formativa occorrono:

  1. adeguati strumenti compensativi ed ausiliari;

  2. una buona motivazione;

  3. un ambiente favorevole e stimolante.

L’informatica si presta in maniera specifica a supportare tali caratteristiche. Le principali ragioni che hanno portato il computer ad avere questo enorme successo sono:

  • Velocità

  • Memoria

  • Estetica

  • Riproducibilità

  • Rielaborabilità

  • Scambio

Il computer è per sua natura veloce, memorizza grandi quantità di dati e permette di creare documenti riproducibili, rielaborabili, ben impaginati, di facile reperibilità e di facile scambio. Inoltre, si limita ad applicare delle regole in maniera veloce e corretta, non è in grado di prendere l’iniziativa né di fare cose per cui non è stato programmato.

 L’informatica quindi, rappresenta un’insostituibile opportunità per chi soffre di DSA, consente un completo utilizzo delle abilità integre, quali l’intelligenza e la fantasia. Il computer permette anche un vantaggio di tipo psicologico che aumenta la sicurezza e la fiducia nei soggetti che hanno Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA) e l’informatica assume infatti un ruolo primario per dare la possibilità di costruire percorsi didattici compensativi e abilitativi.

 Il computer non viene vissuto come una “protesi per diversamente abili”, cosa che avviene spesso per gli ausili didattici tradizionali come le schede di recupero o i libri di testo facilitati; al contrario, viene visto come uno strumento usato dai “grandi”, quindi come qualcosa che contribuisce a mantenere l’autostima a livelli adeguati. Il computer, permettendo la realizzazione e l’utilizzo di strumenti multimediali ed interattivi, viene visto anche come un mezzo per giocare e può assumere quindi un ruolo estremamente motivante.

Gli strumenti compensativi-informatici, per facilitare i soggetti con DSA

Ecco alcuni esempi di strumenti compensativi informatici:

  • il libro con audiocassetta o cd-rom:è costituito da favole raccontate da un lettore che possono essere seguite su libri illustrati: in questo modo il bambino rinforza le competenze fonologiche e lessicali attraverso un’esposizione “facilitata” e piacevole alla lettura .

  •  il libro parlato: è costituito da testi tradotti in audio e quindi i soggetti con DSA possono accedere al contenuto testuale attraverso l’ascolto. Il libro parlato può essere definito anche come un libro elettronico(e-book) dotato di sintesi vocale.Questo dispositivo permette di sostituire il formato cartaceo del libro con il formato digitale del libro elettronico.

  • dispositivi software e hardware: elaboratore di testi, sintesi vocale, riconoscitore vocale, traduttore automatico, calcolatrice dotata di sintesi,internet, enciclopedie multimediali e dizionari on line, ecc

LIM

Standard

La lavagna interattiva multimediale, detta anche L.I.M. o lavagna elettronica, è una superficie interattiva su cui è possibile scrivere, disegnare, allegare immagini, visualizzare testi, riprodurre video o animazioni. I contenuti visualizzati ed elaborati sulla lavagna potranno essere quindi digitalizzati grazie a un software di presentazione appositamente dedicato.

Da cosa è composta?

Quando si parla di Sistema LIM si intende un dispositivo che comprende una superficie interattiva, un proiettore ed un computer. Oggi l’evoluzione tecnologica offre dispositivi che permettono di sfruttare le potenzialità di uno schermo interattivo e multimediale utilizzando qualsiasi tipo di superficie e pennarello, oppure attraverso schermi “touch screen”, anche della grandezza di un normale monitor desktop in cui il pc è incorporato.

Quando la LIM viene presentata nelle scuole italiane?

L’introduzione della lavagna interattiva multimediale nella scuola italiana risale al 2006 quando il ministro della pubblica istruzione Giuseppe Fioroni ne ha annunciato l’introduzione in Italia. L’iniziativa è stata poi ripresa, nell’ottobre 2008, dal ministro Maria Stella Gelmini che ha rilanciato il piano con l’obiettivo di dotare le scuole italiane di 10.000 lavagne multimediali.

Ci sono delle critiche?

Non sono mancate perplessità e critiche rispetto l’introduzione della LIM da parte di docenti e esperti di educazione.In particolare viene criticato l’eccessivo costo, il fatto che non venga valutato il reale impatto sui risultati degli studenti e che dunque la LIM sia soprattutto uno strumento d’immagine poco supportato (o addirittura in contraddizione) con i presupposti pedagogici.

COS’E’ L’INFORMATICA?

Standard

L’informatica è la disciplina che si occupa del trattamento dell’informazione mediante procedure automatizzabili. In particolare è la scienza che ha per oggetto lo studio dei fondamenti teorici dell’informazione, della sua computazione a livello logico e delle tecniche pratiche e applicazione in sistemi elettronici automatizzati detti quindi sistemi informatici.

Il termine “informatica”, contrazione di informazione automatica, deriva dalla lingua tedesca informatik ed è stato coniato nel 1957 da Karl Steinbuch nel suo articolo Informatik: Automatische. Informationsverarbeitung, poi ripreso da Philippe Dreyfus nel 1962 col libro Informatique.

L’informatica è frequentemente descritta come lo studio sistematico dei processi algoritmici che descrivono e trasformano l’informazione ed è quindi punto di incontro di almeno due discipline autonome: il progetto, la realizzazione e lo sviluppo di macchine che elaborano numeri (dunque l’elettronica) e che portano ad una soluzione  algoritmica di problemi dati (algoritmica), per l’ottenimento di determinati risultati in output a partire da determinati dati in input.

La questione principale che sostiene l’informatica è dunque “come si può automatizzare efficientemente l’elaborazione di informazioni”.

Informatico è il termine generico per indicare una delle tante figure professionali impiegate nell’informatica in ambito aziendale, industriale e scientifico. Tali professioni appartengono al settore terziario avanzato.

CHI SONO I NATIVI DIGITALI?

Standard

L’espressione nativi digitali ha indicato la generazione di chi è nato e cresciuto in corrispondenza con la diffusione delle nuove tecnologie informatiche. E quindi si tratta, in genere, di persone, soprattutto di giovani, che non hanno avuto alcuna difficoltà ad imparare l’uso di queste tecnologie. L’espressione nativi digitali viene dalla corrispondente espressione inglese digital native, in cui si sono accostati due elementi: digital che significa relativo ai mezzi informatici e native che significa nativo, indigeno.

Da quando Internet e la possibilità di essere sempre connessi offerta dagli smartphone sono diventati elemento di vita quotidiano di bambini e adolescenti, infatti, hanno modificato radicalmente il modo di concepire le comunicazioni, le interazioni e le relazioni, soprattutto per quella fascia della popolazione, i giovani, che sta crescendo con queste possibilità non come novità ma come condizione di vita.

E’ necessario che il mondo degli adulti stia al passo con i tempi. Per questo è importante che anche la scuola faccia da tramite e da interlocutore tra nuove tecnologie e bambino. Proprio perché questi bambini sono abituati ad utilizzare i computer da piccolissimi, bisogna educarli all’uso corretto.

SUGGERIMENTI NEL CONTROLLO DELL’USO DEL COMPUTER

Standard

È vero che il computer è uno strumento incredibilmente utile e può aiutare a fare molte cose, ma anche perderci tempo è molto facile. Molti ragazzi passano troppo tempo al computer, tra lo sgomento di alcuni genitori.

Come prevenire ciò? Ecco alcuni suggerimenti per i genitori

  • Parla con tuo figlio riguardo il suo eccessivo uso del computer.Scopri se c’è una ragione particolare per la quale passa tanto tempo al computer – a volte il computer funziona come fuga dalla realtà.
  • Sposta il computer in una zona aperta se non lo è già – a volte portarlo fuori dalla camera del ragazzo è sufficiente per ridurne l’uso, ed è più facile tenerlo sotto controllo.
  • Metti una password per accedere al computer, così potrai farlo solo tu.Tuo figlio dovrà chiederti di accenderlo per lui per poterlo usare (ma questo non è raccomandabile per ragazzi più adulti, che hanno bisogno del computer per studiare ecc).
  • Fissa un limite alla quantità di tempo che tuo figlio può passare al computer ogni giorno.
  • Sii consapevole di quel che tuo figlio sta facendo al computer. Controlla la cronologia della navigazione in internet per vedere quali siti ha visitato, o installa un software per monitorare i programmi che usa. Vedi sotto i motivi per cui “non” utilizzare i programmi di monitoraggio.

INTERNET E’LA TERZA RIVOLUZIONE TECNOLOGICA?

Standard

Perché  quando si parla di internet ci si riferisce ad una terza rivoluzione? Quali sono le altre due?

  • La prima è la STAMPA. Grazie a questa innovazione la cultura non è più di nicchia ma la conoscenza si amplia. Prima la cultura era solo per coloro che possedevano i libri copiati, a mano diventa di tutti.
  • La seconda è quella della RADIO-TELEVISIONE. Immagini e suoni nuovi e l’introduzione del concetto di contemporaneità grazie alla diretta.
  • La terza rivoluzione INTERNET appunto, non apporta alcun cambiamento radicale da un punto di vista tecnologico (testo, suono e immagine rimangono bene o male alla base del linguaggio), ma introduce il concetto – profondamente rivoluzionante – di reciprocità. Ora fonte e utente sono sullo stesso livello, e possono interagire.